di Antonio Macaluso
All’Assemblea annuale, durissimo attacco del presidente Messina al regime degli ETS (Emission Trading System). Fermo no all’ipotesi di pedaggi per attraversare lo stretto di Hormuz
L’attacco alla politica energetica dell’Unione Europea è stato netto e durissimo, a cominciare alla partita che si gioca sull’applicazione del regime ETS (Emission Trading System) e sulla proposta di revisione da parte della Commissione «un’occasione forse irripetibile per limitare i danni di quella che è una vera e propria tassazione intempestiva, ingiusta, sproporzionata e soprattutto – temiamo – inutile anche ai fini stessi della decarbonizzazione. Dobbiamo puntare come minimo alla tutela dei due settori più esposti: collegamenti con le isole e transhipment di container».
L’assemblea annuale
Ma nella sua relazione all’assemblea annuale di Assarmatori – oltre 50 compagnie di navigazione rappresentate, con mille navi che trasportano merci e persone in tutto il mondo – il presidente, Stefano Messina, è andato anche oltre: «L’Europa sembra vivere fuori dalla realtà. Continua a regolamentare una serie di materie che, anziché aumentare la competitività delle imprese, finiscono per ridurla. Stiamo andando fuori mercato, non possiamo pensare di vincere la competizione globale se la UE resta ferma e in una logica esclusivamente regolatoria». Al meeting annuale sono



