
di Barbara Visentin
Scelte fra 5.000 candidate, sono il primo gruppo italo-europeo che punta sullo stile coreano. Hanno pubblicato il singolo di esordio «One More Kiss»
Si chiamano Viola, Deegee, Cahaya e Sofy, cantano, ballano, rappano, recitano e sono giovanissime: la loro età media è proprio quella che dà il nome al gruppo, Fourteen, 14 anni. C’è chi si è iscritta ai provini quasi di nascosto e chi invece è stata incoraggiata dai genitori, tutte e quattro, scelte fra circa 5.000 candidate in tutta Italia, sprizzano entusiasmo, ridono e sottolineano «il legame veramente bello che si è creato fra noi dopo la timidezza e l’imbarazzo iniziale».
Le Fourteen sono il primo gruppo k-pop italio-europeo e se la descrizione potrebbe suonare come una contraddizione in termini, visto che «k» sta per Korean e nessuna delle quattro è coreana, la spiegazione arriva dal loro direttore artistico Paolo Meneguzzi che dopo l’exploit come cantautore nei primi anni Duemila ora si dedica ai giovani talenti: «Ormai il k-pop è uno stile più che una provenienza geografica, da qualche anno lo considero come il reggaeton o come era l’hip hop», racconta.
Che fenomeni giganteschi come i Bts o le Blackpink




