
L’ex ceo è stato artefice della cavalcata finanziaria del colosso di Cupertino che, durante il suo mandato, ha guadagnato oltre il 2000% a Wall Street. Sui prodotti eredità più in chiaroscuro
Tim Cook ha fatto la fortuna di Apple. Ma anche Apple ha fatto la fortuna di Tim Cook. Nei 15 anni alla guida del colosso di Cupertino, il successore di Steve Jobs ha incassato 880 milioni di dollari fra compensi in denaro e azionari. E non è finita: quest’anno, infatti, il 65enne Cook riceverà uno stipendio annuo di 47 milioni di dollari per il suo nuovo incarico di presidente esecutivo di Apple, il più alto per questo ruolo a Wall Street. Cook è inoltre azionista di Apple con lo 0,02% del capitale, quota che, ai corsi di Borsa attuali, vale poco meno di un miliardo di dollari.
La progressione
D’altronde, gli azionisti di Apple devono essere riconoscenti a Cook. Dacché nel 2011 ha preso il timone del gruppo, i ricavi annui del gruppo sono quadruplicati da 108 a 416 miliardi di dollari e l’utile è passato da 25 a 112 miliardi di dollari. Una progressione notevole che ha consentito all’azienda di remunerare generosamente i suoi azionisti. In 15 anni, calcola




