
Lo storico marchio italiano presenta il suo nuovo quartier generale: uno stabilimento all’avanguardia, un museo da 3.000 mq e un hub destinato a diventare meta degli appassionati da tutto il mondo. A cominciare dal pubblico delle Giornate mondiali Moto Guzzi 2026
Adriano Bestetti
3 settembre – 07:43 – MILANO
L’attesa è finalmente finita. A quasi cinque anni dall’inizio dei lavori, che hanno comportato oltre 50 milioni di euro di investimenti, Moto Guzzi ha ufficialmente riaperto il suo celebre “cancello rosso” per presentare al mondo la sua nuova casa, un progetto destinato a rafforzare il suo ruolo di simbolo del motociclismo nazionale e a fungere anche da motore economico e culturale per il territorio di Mandello del Lario. Un intervento che quindi consolida il legame tra un’azienda ultracentenaria e la comunità che, sin dalle origini, ne accompagna l’avventura. L’inaugurazione, con il tradizionale taglio del nastro inaugurale, ha avuto luogo giovedì 2 settembre 2026, giusto alla vigilia delle attesissime Giornate mondiali Guzzi 2026 (3-6 settembre).
il taglio del nastro—
A testimonianza dell’importanza dell’evento, alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (che ha tagliato personalmente



