
di Barbara Visentin
Domenica 18 alla Triennale di Milano la cantautrice è ospite della rassegna «Un filo di voce»
Fare il pane era il mestiere di famiglia per Anna Ferrer, cantautrice e compositrice di Minorca, classe 1993: «Mio padre, mio nonno e il mio bisnonno erano panettieri. E anche mia mamma, mia nonna e le mie zie lavoravano al forno, quindi sono cresciuta lì».
Per questo quando lei si è resa conto di voler fare altro nella vita, interrompendo un ciclo che andava avanti «da quattro o cinque generazioni», ha deciso di approfondire il lavoro del panettiere con il suo linguaggio, la musica e l’arte scenica, realizzando uno spettacolo e un album dal titolo «Pa», che in catalano significa proprio pane. «Siamo una famiglia molto ritualistica e inaspettatamente quel che ho fatto ci sta aiutando a chiudere un cerchio – racconta Ferrer che domenica 18 sarà in concerto alla Triennale di Milano per la rassegna «Un filo di voce», curata da Carlo Pastore -. Ho iniziato a esplorare il mondo del pane, ho studiato i suoni dei macchinari, i gesti delle mani nel lavorare la pasta, i materiali e l’abbigliamento. Ho portato mio padre sul palco a




