di Alessandro Sala
Domenica la prima Giornata nazionale dedicata all’educazione con istruttori cinofili di tutta Italia
Educare un cane non significa addestrarlo. Significa capirlo. Non gli si insegna a rispondere al richiamo, ad eseguire comandi o svolgere compiti specifici. Lo si accompagna invece alla scoperta del mondo. E contemporaneamente lui accompagna noi. Ma perché ciò avvenga è conoscerlo. Non in modo accademico, ma in tutte le sfaccettature di una relazione che si costruisce giorno per giorno.
Angelo Vaira l’educatore cinofilo lo fa da una vita. E la cifra della sua attività, declinata anche nei libri che ha scritto e nei programmi radiofonici o televisivi che ha condotto o a cui ha partecipato (è ora anche nel cast di «Citofonare Raidue» e il sabato mattina va in onda la sua rubrica di consigli sulla gestione del cane al fianco di Paola Barale), è sempre stata quella di guardare il mondo dal punto di vista del cane, di entrare nella sua testa e nel suo pensiero. E «Think Dog» è diventato il nome del suo metodo e delle sue scuole, oggi distribuite in tutta Italia. «Ma sentivo che era giunto il momento per fare qualcosa di più – spiega -, di uscire dai




