
di Renato Franco
Da mercoledì su La7 dodici puntate da Mussolini a Santa Caterina
«Cerchiamo di rivolgerci a tutti, indipendentemente dalle loro idee politiche. La chiave è sempre la stessa: de te fabula narratur, la storia parla di te, la storia parla di noi, ci riguarda, ci appassiona. Parla delle nostre radici, del nostro passato e della nostra identità». Da mercoledì Aldo Cazzullo torna in prima serata su La7 con Una giornata particolare. Al centro di ogni puntata, il racconto delle 24 ore che precedono i grandi momenti che hanno impresso una svolta al corso della storia.
Quinta stagione, 12 nuovi appuntamenti, con un viaggio che prende le mosse dall’Armistizio dell’8 settembre 1943 (la prima puntata) e poi racconta gli ultimi giorni di Hitler nella Berlino assediata dall’Armata Rossa (la terza puntata): «Cominciamo così perché crediamo che sia necessario e urgente raccontare ai nostri figli e ai nostri nipoti cos’è stato il fascismo e cos’è stato il nazismo. Non mi dispiacerebbe che il generale Vannacci guardasse la puntata sull’8 settembre, perché si renderebbe conto che sta dicendo un sacco di inesattezze storiche sulla Decima Mas che fece cose terribili». L’8 settembre è una data spartiacque: «Quel giorno




