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Ais, Camilli: «Serve una rete di professionisti e interpreti del vino»

Si è chiusa a Bari la tre giorni che ha unito per la prima volta Stati Generali e Convention Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier. L’appuntamento si è svolto dal 5 al 7 giugno tra il The Nicolaus Hotel e un itinerario tra Bari e la Valle d’Itria, coinvolgendo vertici associativi, delegazioni territoriali, docenti, produttori e partner istituzionali. Il format ha segnato un passaggio organizzativo rilevante per Ais, con l’obiettivo dichiarato di mettere in relazione i diversi livelli della filiera e della formazione in una fase di trasformazione del settore vitivinicolo italiano.

Il presidente Ais Sandro Camilli durante l'evento a Bari Ais Camilli: serve una rete di professionisti e interpreti del vino»

Il presidente Ais Sandro Camilli durante l’evento a Bari

Vino italiano da 14 miliardi di euro

Nel corso dei lavori sono stati richiamati i principali dati del comparto. Secondo ISMEA, il vino italiano nel 2025 vale quasi 14 miliardi di euro, pari a circa il 10% del fatturato dell’agroalimentare nazionale.

La filiera conta 241 mila imprese viticole, oltre 681 mila ettari coltivati e poco meno di 29 mila aziende vinificatrici. Sul fronte produttivo, l’Italia si conferma primo produttore mondiale con 44,4 milioni di ettolitri e primo esportatore in volume con circa 21 milioni di ettolitri. In valore, l’export raggiunge

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