
di Serena Palumbo
Secondo il giudice, non appare adeguatamente dimostrato che non esistano soluzioni alternative in grado di neutralizzare il comportamento aggressivo della cornacchia senza ricorrere alla sua soppressione
La cornacchia di Pordenone non verrà abbattuta. A dirlo, stavolta, è il Tribunale amministrativo regionale per il Friuli Venezia Giulia, che ha sospeso in via cautelare l’efficacia delle ordinanze firmate dal sindaco Alessandro Basso, che autorizzavano l’abbattimento di una cornacchia ritenuta particolarmente aggressiva nei confronti dei passanti. Atteggiamento manifestato per proteggere il suo nido e i suoi piccoli. Il ricorso era stato presentato dall’associazione Zampe Che Danno Una Mano Odv, che contestava la legittimità dei provvedimenti comunali e chiedeva l’immediata sospensione della misura.
Nel decreto dell’8 giugno 2026, il Tar ha così evidenziato che l’abbattimento dell’animale costituirebbe un danno grave e irreparabile e ha espresso dubbi sulla sufficienza della motivazione fornita dal comune. Secondo il giudice, non appare adeguatamente dimostrato che non esistano soluzioni alternative in grado di neutralizzare il comportamento aggressivo della cornacchia senza ricorrere alla sua soppressione. Inoltre, la decisione di autorizzare l’abbattimento non sembrerebbe supportata da un’istruttoria tecnica completa ed esaustiva, tanto più considerando che si tratta di una specie tutelata dalla normativa di settore.




