
di Mary Tota
La leader Bucci contro l’ipotesi di aumentare l’Irpef. «No all’aumento delle tasse, vanno abbassati i costi della politica»
I 369 milioni di euro di disavanzo sanitario continuano ad essere motivo di frizioni. L’ipotesi, ormai acclarata, di coprirlo in parte con l’aumento delle addizionali Irpef, ha suscitato immediate reazioni e non soltanto nel fisiologico duello tra maggioranza e opposizione. Nel perimetro del centrosinistra, difatti, spunta la voce critica della Cgil. L’indirizzo cui spedisce il proprio malumore è quello del governatore Antonio Decaro.
«Il prelievo dell’Iperf – dice la Cgil – deve essere l’ultima spiaggia, ci sono tante altre strade per recuperare risorse». Una delle «tante strade» che la segretaria regionale Gigia Bucci propone, punta proprio sulla massima istituzione regionale: «I costi della politica possono essere un target possibile per recuperare risorse da destinare al sociale».
Ma quali sono i costi della politica? Le indennità per i presidenti, assessori, consiglieri regionali, i compensi aggiuntivi previsti per alcune cariche come i presidenti di commissioni o i budget spendibili per portaborse, solo per citarne alcuni e senza spingersi nelle agenzie e partecipate della Regione che prevedono compensi anche importanti.
Ma il tema è assai controverso: metà degli attuali consiglieri



