Quattro ristoranti, quattro modelli diversi e lo stesso problema sullo sfondo: far quadrare il conto economico è diventato sempre più difficile. A Barcellona il Merendero de la Mari ha lasciato il Port Vell dopo 32 anni, anche per un affitto arrivato a 53mila euro al mese; nella stessa città Slow&Low, una stella Michelin, chiuderà il 17 ottobre perché non raggiunge il numero di clienti necessario a essere redditizio. In Inghilterra i ristoranti del noto chef Gordon Ramsay hanno superato i 100 milioni di sterline di fatturato, ma il bilancio resta in perdita per 5,8 milioni. In Austria, infine, lo Schlosskeller Südsteiermark, una stella Michelin e quattro cappelli Gault&Millau, fermerà l’attività per ripartire con un nuovo concept.
Da Barcellona a Londra, quattro modelli della ristorazione alle prese con i conti
Sono vicende lontane per dimensioni, pubblico e posizionamento. C’è il grande ristorante di pesce che vive dei flussi turistici, il fine dining da pochi tavoli, un gruppo internazionale che apre e cresce senza tornare all’utile, quindi un indirizzo di alta cucina regionale che preferisce fermarsi per ripensarsi. Tuttavia, messe una accanto all’altra, mostrano quanto sia diventato delicato il rapporto




