C’è stato un tempo in cui parlare di vino inglese suscitava più curiosità che aspettative. Oggi, invece, le bollicine prodotte tra Sussex e Kent compaiono nelle carte dei vini dei ristoranti internazionali, raccolgono riconoscimenti e attirano un numero crescente di appassionati. La crescita dello sparkling wine inglese ha trasformato l’Inghilterra meridionale in una destinazione sempre più interessante anche per l’enoturismo. Le colline calcaree di queste aree condividono la stessa formazione geologica che prosegue sotto la Manica fino alla Champagne. A questo elemento si sono aggiunte temperature medie più elevate e stagioni di maturazione più lunghe, condizioni che hanno favorito la coltivazione di Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier.
I filari a Bodiam, East Sussex
Sono le tre varietà protagoniste anche dei grandi spumanti francesi e oggi costituiscono la base di molte delle migliori etichette britanniche. La vendemmia inglese si concentra generalmente tra la seconda metà di settembre e la fine di ottobre. Per i visitatori, il periodo più coinvolgente coincide spesso con le settimane tra fine settembre e metà ottobre, quando la raccolta anima vigneti e cantine e le tenute propongono tour, degustazioni e appuntamenti gastronomici dedicati




