53 anni fa in un’altra guerra mediorientale e crisi energetica, milioni di europei scoprivano una sigla abbastanza nuova e soprattutto inquietante. OPEC era il cartello, cioè l’organizzazione dei paesi produttori di petrolio, molti dei quali paesi arabi, che nel 1973, in occasione della guerra del Kippur lanciata da una coalizione araba contro Israele, decisero di castigare paesi occidentali che stavano sostenendo Israele con un embargo sulle forniture di petrolio e scatenarono una crisi energetica davvero molto, molto grave, i cui effetti immediati furono ben più gravi di quelli che per adesso l’Occidente ha conosciuto.
Ma è importante risalire a quell’epoca perché l’OPEC, che era la potenza in grado di mettere in ginocchio l’Occidente, oggi ha subito una perdita importante con l’annuncio degli Emirati Arabi Uniti di uscire da quella organizzazione. L’OPEC in realtà da tempo è una potenza in declino. Il colpo più formidabile lo ha ricevuto quando negli Stati Uniti c’è stata la rivoluzione tecnologica del fracking e dello shale gas, l’America è tornata ad essere la più grande potenza energetica del mondo e l’America non è un membro dell’OPEC. Non tutti i paesi che producono energia fanno parte di quel cartello. Non ne fa




