
di Simona Marchetti
Intervistato dal “New York Times” , lo sceneggiatore e regista ha parlato della dipendenza da sostanze che ha caratterizzato il periodo fra i 20 e i30 anni e di come si sia trovato a lavorare con l’attore che ha preso il posto di Jesse Eisenberg
Ha passato tre giorni a cercare di convincere Jesse Eisenberg a tornare a vestire i panni di Mark Zuckerberg in The Social Reckoning (The Social: Il prezzo della verità, in uscita il prossimo 8 ottobre), ruolo che gli valse una candidatura all’Oscar per The Social Network del 2010. Ma di fronte alle rimostranze dell’attore di non voler continuare ad essere identificato con il fondatore di Facebook, alla fine Aaron Sorkin si è dovuto arrendere, affidando la parte a Jeremy Strong. Un cambiamento che, oltre a separare ulteriormente i due film (Zuckerberg è infatti l’unico personaggio di The Social Network a comparire, mentre il centro della storia si sposta sugli eventi che molti anni dopo portarono alla pubblicazione dei Facebook Files), ha incassato il placet dello stesso sceneggiatore e regista.
«Jeremy lavora moltissimo per conto proprio prima di presentarsi sul set – ha raccontato Sorkin in un’intervista al New York Times,




