A Fabriano, nelle Marche, la storia di IBeer – Spirito Agricolo Srl inizia nel 2015 con un’impostazione chiara fin dall’origine: produrre birra partendo dalla terra. L’azienda – guidata dalla titolare Giovanna Merloni affiacnata dal birraio Federico Casonato – ha scelto infatti un modello agricolo integrato, con coltivazione diretta di orzo da birra e canapa sativa, trasformati poi all’interno di un impianto Kaspar Schulz da 20 ettolitri. Il 2023 rappresenta un passaggio decisivo per il birrificio. Con l’ingresso di una nuova struttura organizzativa composta da birraio, responsabile commerciale e amministratore, il progetto ha accelerato la sua evoluzione, ampliando gamma e capacità produttiva. Il risultato è un modello più definito, con una linea produttiva razionale e una struttura che punta su continuità qualitativa, pulizia dei processi e gestione interna della filiera agricola. Nel 2025 la produzione ha raggiunto circa 2560 ettolitri, segnando la crescita di un progetto che negli anni ha consolidato una propria identità tecnica e produttiva.

IBeer trasforma la filiera agricola in birra Un modello che parte dalla materia prima
Il lavoro di IBeer si inserisce in una traiettoria sempre più diffusa nel panorama brassicolo italiano: il ritorno alla filiera agricola come elemento identitario. La scelta di produrre internamente parte delle materie prime




