di Pietro Amante
Ma, comunque, prima si sviluppano buone abitudini legate al sonno, meno è probabile che il debito di sonno accumulato abbia ripercussioni più avanti nella vita
Tra dormitori universitari e appartamenti angusti, i giovani adulti vivono spesso in ambienti che possono risultare rumorosi, troppo illuminati o scomodi, rendendo difficile dormire bene in modo costante; lo afferma Adwoa Dadzie, specializzanda in salute bio-comportamentale presso la Penn State University (PSU) di State College. Nonostante la convinzione diffusa che i giovani non abbiano bisogno di molto sonno, un ambiente inadatto influisce in modo negativo sulla qualità del loro riposo — come evidenziato da un nuovo studio condotto dai ricercatori della PSU — e ciò potrebbe avere ripercussioni sulla salute a lungo termine. La ricerca, pubblicata su Sleep Health, esamina l’impatto dei disturbi ambientali sul sonno dei giovani. I partecipanti riferiscono che le caratteristiche dell’ambiente — in particolare una camera da letto troppo luminosa, calda o rumorosa — compromettono la qualità del sonno, pur non alterandone la durata complessiva. Una temperatura troppo bassa, invece, non produce effetti rilevabili in modo oggettivo.
«Spesso i giovani adulti hanno scarso controllo sull’ambiente in cui dormono» dichiara Adwoa Dadzie, prima autrice dello studio.




