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Panettone, la sfida delle pasticcerie a Natale non è vendere di più, ma mantenere la qualità

Anche se il riscaldamento globale allunga la stagione del caldo, con il mese di novembre tutto il mondo della pasticceria ha in testa un solo termine: panettone. Ci siamo e ci si deve preparare per tempo a questo appuntamento che non ha solo un importante valore simbolico, ma per moltissimi professionisti rappresenta il 20-30% dei ricavi annuali.

Prepararsi al Natale mantenendo alta la qualità

La campanella ha quindi segnalato l’inizio dell’ultimo giro, per usare una metafora da atletica leggera. Stiamo per affrontare, tornando in laboratorio, una prova importante. Non ci si deve muovere per automatismi, nulla deve essere dato per scontato; il palato della clientela è esigente e percepisce i cali di tensione. Il consiglio di fondo è un imperativo: mantenere sempre alto lo standard qualitativo.

Un panettone all'albicocca, una variante sempre più diffusa Un panettone all’albicocca, una variante sempre più diffusa

E poi, pur essendo il panettone tradizionale il più atteso (e venduto), una buona idea per diversificare l’offerta è quella di affiancare alla produzione classica una che identifichi il prodotto con materie prime del proprio territorio. Ecco allora che in Campania i pasticceri artigiani possono utilizzare l’albicocca pellecchiella o il fico bianco del Cilento. Sempre

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