
Inizia la quarta edizione della classifica del Corriere sui migliori studi di avvocati, commercialisti e non solo. Le regole, le novità
Torna il Ranking Professioni del Corriere della Sera rivolto ai più strutturati studi di avvocati valutandone la loro capacità di innovare, di valorizzare donne e giovani, di svolgere attività collaterali.
Anche la quarta edizione del ranking parte dalla libera adesione degli studi al contest, ciò ha permesso la loro valutazione (da parte di un comitato scientifico) attraverso parametri ben precisi che hanno assegnato un punteggio a ciascuno studio. Questo contest è stato creato per celebrare l’eccellenza e la dedizione dei liberi professionisti che si distinguono per la loro competenza, creatività e impegno nel fornire servizi di alta qualità ai loro clienti. Si tratta di una grande opportunità per riconoscere il lavoro svolto dai professionisti che ogni giorno mettono a disposizione le loro conoscenze e le loro abilità per supportare le imprese e le persone.
I criteri di valutazione
I criteri di valutazione presenti nel questionario di partecipazione sono riconducibili a nove macro parametri, primo tra i quali è quello classico, riferito alle voci strutturali di uno studio: fatturato, numero di sedi operative, clienti attivi nella regione in cui è presente la




