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Lapponia svedese, non solo aurora boreale: motoslitte sul mare, renne e sapori artici

Mentre da noi l’autunno infuoca la natura con i suoi accesi colori, nel Grande Nord il tempo si ferma e si rigenera. Nella Lapponia svedese (Swedish Lapland), la magica regione artica della Svezia, l’inverno è già arrivato stendendo il suo candido sipario e si protrarrà ben oltre i tre mesi canonici, fino ai primi d’aprile. La neve avvolge il paesaggio in un silenzio ovattato, mentre il ghiaccio, solido e primordiale, inizia a imprigionare il mare (che da gennaio si potrà letteralmente attraversare nel Golfo di Botnia), i laghi e i fiumi. Qui, dove le giornate si accorciano fino a svanire, la notte non è mai buio pesto: si tinge di verde, rosso e viola, infiammandosi sotto la danza ipnotica e imprevedibile dell’aurora boreale, che si può ammirare fino a marzo. Fortunatamente ancora (e ci auguriamo anche per il futuro) immune dall’overtourism, questa regione rappresenta l’essenza più autentica dell’Artico: una distesa sconfinata di foreste innevate, laghi ghiacciati e fiumi che brillano come se fossero di cristallo. E si trasforma in un regno fiabesco, dove vivere nella natura più selvaggia una vacanza attiva, stimolante, sicuramente inaspettata e anche, ebbene sì, golosa, ridefinendo il concetto stesso di viaggio d’inverno.

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