
di Sara Gandolfi
L’ex ministra brasiliana: «Siamo una delle più grandi democrazie al mondo, ma ora il timore di perdere la sovranità è reale»
Marina Silva è un simbolo vivente della lotta per la difesa dell’Amazzonia e della sinistra brasiliana. Alleata storica di Lula, lo scorso aprile ha lasciato l’incarico di ministra dell’Ambiente per candidarsi al Senato.
Ma è stata sconfitta dalla destra…
«Sapevo che sarebbe stata una competizione molto disonesta. Hanno mentito per sostenere che la tutela dell’ambiente e la difesa dei popoli indigeni, che io promuovo, ostacolano lo sviluppo. Nonostante questo, ho ottenuto quasi 8 milioni di voti».
Qualcosa però non ha funzionato, anche nella campagna di Lula…
«A volte la democrazia va contro la realtà. Flávio Bolsonaro propone di creare un “ministero della prosperità” affinché tutti diventino ricchi; è un dispensatore di illusioni, inganna la gente in un Paese con disuguaglianze estreme dove, sotto il governo del padre, molte persone rovistavano nella spazzatura in cerca di ossa per poter mangiare. Al contrario, chi non promette cose che sa di non poter mantenere, né legalmente né eticamente, è in difficoltà alle urne. Accade anche in Italia, Francia, Usa, Colombia, Cile, Perù… Il sistema




