L’educazione alimentare nelle scuole, tema su cui Italia a Tavola porta avanti una battaglia, potrebbe aprirsi anche alla conoscenza del mondo del vino, soprattutto negli ultimi anni delle superiori. Sia chiaro, non per avvicinare i minorenni al consumo di alcol, ma per far conoscere loro un patrimonio fatto di territori, vitigni, tradizioni e competenze, preparando il terreno a un interesse che possa maturare con l’età. È la riflessione proposta da Flavio Fusco, sommelier del De Bonart, hotel di lusso a Napoli, convinto che una maggiore formazione possa contribuire a ricostruire quel legame fra le nuove generazioni e la cultura vitivinicola che negli ultimi anni sembra essersi indebolito, e non poco.
Flavio Fusco propone di rafforzare la conoscenza del vino attraverso l’educazione scolastica
Una proposta che, ricordiamo, nasce da una riflessione più ampia sulle difficoltà che sta attraversando il mondo vitivinicolo, a partire dal calo dei consumi e dal progressivo allontanamento dei giovani. Fusco, che cura la proposta enologica del ristorante Deschevaliers, all’interno dell’hotel, affronta questi temi partendo dalla propria esperienza quotidiana a contatto con una clientela anche internazionale. Nell’intervista si sofferma inoltre sul peso dei prezzi e dei




