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Così la crisi energetica frenerà gli investimenti in intelligenza artificiale agentica e robotica umanoide nelle imprese italiane

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di Massimiliano Del Barba

L’analisi del difficile contesto durante la prima giornata del World Manufacturing Forum a Milano. Pasini (Confindustria): Lombardia punto di riferimento nonostante le difficoltà interazionali

In un contesto in cui tensioni geopolitiche, cambiamento climatico, dinamiche demografiche e rapida diffusione dell’intelligenza artificiale si intrecciano, le imprese non possono più affidarsi a un’unica previsione del futuro. Hanno bisogno di strumenti per leggere il cambiamento in modo continuo e per decidere dove intervenire per primi. Giovedì 22 ottobre a Milano durante la 14esima edizione del World Manufacturing Forum sono stati presentati alle imprese due soluzioni per provare a leggere tale congiuntura.

La Bussola dei Trend, che mappa le forze geopolitiche, economiche, sociali, tecnologiche, normative e ambientali che stanno orientando catene di fornitura e sistemi produttivi. E i Radar Tecnologici, che valutano cinque famiglie tecnologiche (wearable device e tecnologie centrate sulla persona; analisi dei dati industriali; digital twin, realtà aumentata e metaversi industriali; l’Ai agentica e cognitiva; robotica umanoide) secondo quattro dimensioni: prontezza industriale, impatto strategico, stadio attuale di adozione e tempo previsto per la diffusione di massa.

Sul fronte dei Trend, il dato principale è che resilienza, sostenibilità e centralità della persona non possono più

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