Sette prodotti, in poche pagine: boudin, fagiolina, mieccola, motsetta, patata di Verrayes, toma di Gressoney e vitigno Vuillermin. È la Valle d’Aosta raccontata dagli Atlanti dell’Arca del Gusto, la collana che Slow Food ha dedicato ai prodotti italiani a rischio di scomparsa. Non un elenco della cucina valdostana, naturalmente, ma la traccia di produzioni che hanno bisogno di essere riconosciute perché continuino a esistere.
Atlanti dell’Arca del Gusto, la collana che Slow Food ha dedicato ai prodotti italiani a rischio di scomparsa Il Piemonte e i prodotti legati ai territori
Il Piemonte occupa tre pagine dell’indice. Ci sono l’aglio storico di Caraglio, la fagiolina della Val Borbera, i mieli di montagna, le capre di Roccaverano e delle Valli di Lanzo, la Gallina Bianca di Saluzzo e il Coniglio grigio di Carmagnola. Poi mele, risi, pane, salumi, formaggi, ortaggi e vitigni. Ogni voce rimanda a un luogo e quasi sempre a un numero ristretto di persone che ha conservato una coltivazione, un allevamento o una lavorazione.
L’aglio storico di Caraglio
Nell’Atlante c’è anche una sezione nata dalla




