I menu delle mense scolastiche devono seguire criteri scientifici, nutrizionali e salutistici, nel rispetto delle linee guida sanitarie e dei parametri di un’alimentazione equilibrata. Le scelte alimentari non possono diventare terreno di scontro politico né essere ricondotte all’origine etnica o religiosa degli alunni. Eppure, dopo il caso di Piacenza, con l’esclusione temporanea di coppa, lonza e prosciutto cotto che ha provocato proteste di politici e produttori, anche nel Pordenonese la riduzione delle preparazioni a base di maiale, compresa l’eccellenza locale del prosciutto di San Daniele Dop, accostata all’introduzione di piatti etnici come pollo al curry e cous cous, ha alimentato nuovamente diverse polemiche.
Il Prosciutto di San Daniele Dop, tolto dai menu di alcune mense scolastiche nel pordenonese, è al centro di molte polemiche
Due vicende diverse, accomunate dalla trasformazione di decisioni sulla ristorazione scolastica in uno scontro identitario, nel quale le ricostruzioni sulle presunte motivazioni culturali hanno finito per sovrapporsi alla questione centrale: chi stabilisce i menu, quali indicazioni sanitarie deve rispettare e quali ragioni documentate sostengono le scelte adottate.
Pordenone, il maiale scompare da alcuni menu delle mense
La vicenda riguarda i menu scolastici per l’anno




