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Auto, l’intesa Francia-Germania: motori termici anche oltre il 2035 e incentivi solo al «Made in Ue», cosa significa

di Giuliana Ferraino e Valentina Iorio

La Germania ottiene un allentamento dei vincoli sulle emissioni, la Francia condizioni più rigide per accedere agli aiuti pubblici: dal 2028, veicoli assemblati in Europa e almeno il 70% dei componenti di produzione europea

Più spazio ai motori termici dopo il 2035, in cambio di aiuti pubblici riservati alle auto prodotte in Europa. Francia e Germania trovano un compromesso sui due dossier che dividono l’industria automobilistica: i limiti alle emissioni e le condizioni per accedere agli incentivi. L’intesa è stata ufficializzata con una dichiarazione congiunta dopo il bilaterale di questa mattina, a margine del vertice Ue, tra il presidente Emmanuel Macron e il cancelliere Friedrich Merz.

Il compromesso sui motori termici

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ottiene un ulteriore allentamento dei vincoli sui motori a combustione. Resta il taglio del 90% delle emissioni delle nuove auto al 2035 rispetto al 2021, ma senza l’obbligo di compensare il restante 10%. La Commissione Ue nel dicembre 2025 aveva già proposto di ridurre l’obiettivo originario del 100%, chiedendo però di bilanciare le emissioni residue attraverso acciaio europeo a basse emissioni, carburanti sintetici e biocarburanti. 

Parigi punta sul «Made in Europe»

Il compromesso eliminerebbe questa

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