di Redazione Economia
JpMorgan chiude il trimestre con utili e ricavi sotto le attese mentre i costi crescono del 12%. Dimon avverte: «Tassi al 6%? Bisogna essere preparati». La banca rivede le stime per il 2026
JpMorgan chiude il terzo trimestre con risultati inferiori alle aspettative e Jamie Dimon mette in guardia sui rischi di un ulteriore aumento del costo del denaro per l’economia americana. Un rialzo di un altro punto percentuale, avverte l’amministratore delegato della banca, renderebbe più pesante la pressione finanziaria su famiglie e imprese. «Passare dal 5% al 6% sarebbe più doloroso che passare dal 4 al 5%», ha spiegato all’emittente Cnbc.
I finanziamenti
Il problema riguarda soprattutto il rinnovo dei finanziamenti: chi deve rifinanziare il proprio debito potrebbe trovarsi a pagare interessi più elevati, ai quali si aggiungerebbe un possibile allargamento degli spread creditizi. Il rendimento dei titoli del Tesoro americano a dieci anni, riferimento per il costo dell’indebitamento nell’economia, ha raggiunto circa il 5,3% alla fine di settembre, rispetto al 4% circa di sei mesi prima.
L’eventualità
Dimon precisa però che non sta annunciando un approdo dei tassi al 6%. «Non sto facendo previsioni. Dico semplicemente che bisogna essere preparati a questa




