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Nardella, Manetti, Saccardi, La Porta & C: chi spera (e chi rischia) verso le Politiche

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di Giorgio Bernardini

Approvata la legge elettorale, si accende il totonomi toscano. Fossi, Furfaro e Bonafè in pole per i dem

Dario Nardella (Pd), Cristina Manetti (Casa Riformista), Diego Petrucci (FdI), Alberto Lenzi (Avs). Approvata la nuova legge elettorale, anche in Toscana entra nel vivo il totonomi per la prossima corsa al Parlamento. Spesso sottovoce, con i diretti interessati che nicchiano o giurano di non «saperne nulla».

In FdI gli uscenti Giovanni Donzelli, Francesco Michelotti, Alessandro Amorese e Fabrizio Rossi sono i nomi da cui partire per ricostruire la squadra. C’è poi Chiara La Porta, oggi consigliera regionale, mentre per il Senato il riferimento è il sottosegretario Patrizio La Pietra. 

Sono probabilmente questi i nomi che si giocano la partita dei capilista. Al netto dello spazio che il partito vorrà riservare a nuove candidature: tra le ipotesi quelle dei pistoiesi Francesca Capecchi e Gabriele Sgueglia, oltre che la suggestione pisana del consigliere regionale Diego Petrucci.

Nel Pd la prima questione è la tenuta degli equilibri interni. Emiliano Fossi, Marco Furfaro, Simona Bonafè, Federico Gianassi e Marco Simiani sono gli uscenti attorno ai quali si può immaginare la composizione delle liste. I primi tre, due schleiniani

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