
di Silvia Madiotto
Fisco, l’analisi dell’ufficio studio della Cgia di Mestre. I sindaci puntano più sulle imposte locali: «Gli organici sono ridotti e abbiamo pochi strumenti»
Quanto frutta la lotta all’evasione da parte dei Comuni in Veneto? Centoundicimila euro e spiccioli. A tanto ammonta il riscosso delle amministrazioni locali che segnalano all’Agenzia delle Entrate casi di «infedeltà fiscale». Dei 222 mila euro mancanti ed emersi a livello regionale, i municipi ricevono il 50% in un patto di collaborazione istituzionale che dura da alcuni anni ma che, cifre alla mano, registra adesioni limitate: nel 2018 i Comuni veneti erano 45, nel 2021 erano 19, nel 2025 sono risaliti a 26. Quelli che hanno incassato di più nel 2025 sono i capoluoghi: Verona 30 mila euro, Vicenza 20 mila, Venezia 16 mila, Negrar di Valpolicella 8 mila euro; Padova 3 mila; fino ad arrivare ai 50 euro di Santa Maria di Sala, e i 44 euro di Tonezza del Cimone.
I numeri
Le cifre sono elaborate dalla Cgia di Mestre che, diciamo così, tira le orecchie ai Comuni: «Il Veneto, rispetto al resto del Paese, ha una dimensione molto contenuta di evasione fiscale, lavoro nero e abusivismo edilizio. Eppure




