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Nuova legge elettorale, ecco chi sono i peones del Piemonte che rischiano il posto in Parlamento

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di Gabriele Guccione

Con lo Stabilicum addio ai collegi uninominali: tra equilibri di partito, posti in lista e nuove candidature, ecco chi rischia di restare fuori dal Parlamento in Piemonte

A Roma li chiamano peones: parlamentari che devono l’elezione alla posizione in lista che il partito ha assicurato loro, e non certo al consenso personale espresso con le preferenze. In Piemonte, la nuova legge elettorale cambia le condizioni della loro permanenza in Parlamento. Senza i collegi, il posto alla Camera o al Senato dipenderà dalla distribuzione dei seggi proporzionali e dalle scelte dei partiti.

I numeri dello Stabilicum

Con lo Stabilicum, dei 43 parlamentari eletti in Piemonte, 35 sarebbero assegnati con il proporzionale e otto attraverso il listino di coalizione collegato al premio di maggioranza, previsto al superamento del 42 per cento. L’abolizione dei collegi uninominali elimina uno strumento utilizzato nel 2022 per eleggere candidati sostenuti dall’intera coalizione, anche senza un consenso personale sufficiente.

Gli eletti

La Lega aveva portato alla Camera Elena Maccanti, Alessandro Giglio Vigna, Alberto Gusmeroli e il capogruppo Riccardo Molinari, oltre a Giorgio Bergesio al Senato. Forza Italia aveva eletto Roberto Pella alla Camera e Paolo Zangrillo al Senato. Nel centrosinistra, Riccardo Magi,

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