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Dalla chimica a Firenze alla guida di 3.300 ricercatori: Camilla Corsi, l’italiana che decide il futuro dei raccolti

di Rita Maria Stanca

In Syngenta coordina oltre 3.300 ricercatori dislocati in 51 Paesi e firma le innovazioni che decidono i destini dei raccolti mondiali

Negli anni Novanta usciva dai laboratori dell’Università di Firenze con una laurea in chimica in tasca. Oggi gestisce budget, coordina oltre 3.300 ricercatori dislocati in 51 Paesi e firma le innovazioni che decidono i destini dei raccolti mondiali. È il percorso di Camilla Corsi, global head of Crop protection R&d di Syngenta e vincitrice dell’ International Award for Research in Agrochemicals dell’American Chemical Society.

 In un momento in cui i bilanci delle famiglie fanno i conti con la pressione dell’inflazione alimentare e le catene di approvvigionamento globale tremano tra cambiamenti climatici e tensioni geopolitiche, il lavoro della scienziata italiana non riguarda solo i libri di chimica: è in prima linea per  quanto riguarda la sicurezza alimentare globale. Tutto comincia prima del Duemila. Un trampolino che ha fornito alla manager ben più di un bagaglio teorico: «Mi ha aiutato a sviluppare un mindset – spiega Corsi – un metodo rigoroso di progresso basato sui dati scientifici e sulla passione per la sperimentazione, per capire cosa succede e analizzare il risultato di nuove

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