di Francesca Gambarini
La presidente della multinazionale dei beni di lagro consumo ha ricevuto il premio «Alberto Falck – Miglior Azienda Familiare 2026». Ora al suo fianco c’è il figlio Leone Manfredini, neo vicepresidente: «Condividiamo la stessa visione. Lo Stato aiuti gli investimenti e la transizione digitale»
«Dedico questo premio ai miei collaboratori. A mio padre Joseph. E a mio figlio Leone. È fondamentale che sia in azienda con me oggi. Sono fortunata perché lavoriamo in armonia e condividiamo gli stessi valori, che sono i valori di tutta Bolton. Lui conosce aspetti del mondo in cui viviamo meglio di me e questo è essenziale per i prossimi 77 anni e oltre di vita dell’azienda. Sono certa che il passaggio generazionale avverrà positivamente come è stato tra me e mio padre».
Marina Nissim giovedì 1 ottobre ha ricevuto il premio «Alberto Falck – Miglior Azienda Familiare 2026». La presidente di Bolton, multinazionale da 3,5 miliardi di ricavi con oltre 60 brand in portafoglio tra cui alcune icone del made in Italy, dal tonno Rio Mare al beauty di Collistar, da Borotalco a Omino Bianco, circa 10,5 mila dipendenti nel mondo, 17 impianti e dieci centri di ricerca, ama




