
I nodi relativi alla gara per il rilancio da sciogliere in attesa della «sentenza finale» della Cassazione del 20 ottobre. Ma il vero stop si avrà quando si spegneranno i cowper (e per i forni elettrici serviranno almeno tre anni)
L’ennesima sentenza della magistratura – la Corte d’Appello di Milano ha respinto il ricorso di Ilva spa e Acciaierie d’Italia, e non ha sospeso la decisione l’ordine di fermare entro il 25 ottobre l’attività produttiva dell’area a caldo degli stabilimenti siderurgici di Taranto – tiene ancora appeso a un filo lo spegnimento degli altoforni dell’ex Ilva, e quindi il mantenimento in Italia della produzione dell’acciaio a ciclo integrale, dai minerali alla colata d’acciaio. Ma meglio sarebbe dire «dell’altoforno», al singolare: al momento a Taranto è acceso soltanto l’Afo2, in una condizione di stand by. Ma quando un altoforno viene definitivamente spento? Gli addetti ai lavori identificano questo momento nello spegnimento dei cowper, parliamo di grandi torri cilindriche che servono a iniettare aria a temperature altissime (tra i 1.100 e i 1.1250 °C) all’interno dell’altoforno. E i cowper a Taranto al momento non sono ancora stati spenti.
Dalla cordata italiana e Jindal e Flacks, le possibilità reali in campo
Il finale di partita dovrebbe arrivare




