
di Aldo Grasso
La stagione riparte a settembre con dati che segnalano l’importanza dei contenuti e dei cambiamenti delle abitudini degli italiani.
La Tv è sempre più «smart»: la stagione riparte a settembre con dati che segnalano l’importanza dei contenuti e i cambiamenti delle abitudini degli italiani.
Nel complesso, il consumo di contenuti sullo schermo Tv cresce nel corso del mese: la platea dell’intero giorno è composta da 9.123.000 spettatori, 21mila individui in più rispetto al 2025. Se guardiamo però alla sola televisione tradizionale, ovvero all’insieme dei canali lineari, il dato è in lieve flessione, con 7.222.000 persone (-2% rispetto allo scorso anno).
Il gap è ampiamente compensato da tutti i contenuti fruibili sulla televisione connessa (o Smart Tv), che vengono definiti «non riconosciuti» (fra questi, anche i programmi dei servizi di streaming).
Insomma, l’attitudine al consumo di «video» alla ripartenza della stagione è — secondo l’analisi Sensemakers-CeRTA — molto elevata, ma la competizione di un’offerta ampia e frammentata e la stagione metereologica ancora estiva non aiutano le reti.
Va poi aggiunto il fatto che la ripartenza della stagione, coi suoi pezzi forti, sembra ritardare sempre più verso la seconda parte del mese di settembre.




