
di Alessandro Sala
I risultati di una ricerca Censuswide per Mars sul percorso di adozione in Italia evidenzia i timori di chi vuole accogliere un animale domestico ma è frenato dai dubbi sulla futura gestione. Al via un programma mondiale per le adozioni consapevoli
Adottare un cane, sottraendolo dalla vita consumata nel box di un rifugio e offrendogli la possibilità di incontrare una nuova casa e una famiglia che sappia non solo accudirlo ma anche renderlo parte di sé, è una scelta importante e per questo non sarà mai abbastanza ricordare che la parola adozione non è sufficiente se non è accompagnata dall’aggettivo «consapevole». Eppure praticamente un italiano su sei (il 16%) tra quelli che vorrebbero considerare questa opzione dichiara onestamente di non avere neppure idea di come partire per un processo del genere. Sono solo poco più della metà, il 56%, quelli che sostengono di avere le idee chiare e di sapere cosa comporti l’iter di adozione. C’è poi tutta una fascia di mezzo che si riconosce in una diversa scala di preoccupazione e incertezza. Con un 13% di persone che sono convinte di volere adottare un cane ma che rimanda la scelta per il timore




