Il rossonero ha regalato tre punti vitali all’U21 e, al rientro dopo la sosta, intende tornare protagonista anche in Serie A. Per il calcio di Amorim è un giocatore cruciale sulla trequarti
Giornalista
2 ottobre – 15:57 – MILANO
Le sliding doors, quando giochi bene a pallone e hai meno di vent’anni, sono sempre parecchie. E occorre avere il buonsenso e la fortuna di attraversare solo quelle giuste. Una scelta avventata può costare anche un’intera carriera. Fino a questo momento Alphadjo Cisse se n’è trovate davanti due, di quelle davvero importanti. Una si è aperta – e subito richiusa – più volte negli ultimi anni, quando la Guinea (paese d’origine di mamma e papà) ha provato ripetutamente a consegnarli una maglia nelle selezioni nazionali. No grazie, ha risposto Alpha, io aspetto l’Italia. La seconda, molto più recente, è stata il corteggiamento del Psv. La storia è ormai nota: il ragazzo stava per volare – letteralmente – a Eindhoven per firmare con il club olandese, era tutto apparecchiato, quando si è inserito il Milan. E a quel punto Cisse ha varcato quella porta scorrevole. Il




