
di Redazione online
I capigruppo di centrosinistra hanno illustrato la proposta di legge che fissa il percorso burocratico da seguire, istituisce nelle Asl una commissione etica permanente e garantisce anche cure palliative. Al via l’iter per l’approvazione
Regole chiare, percorsi definiti e una presa in carico capace di tutelare la persona in ogni fase sono i principi su cui si fonda la proposta di legge “Disposizioni organizzative e procedurali in materia di accesso al fine vita”, illustrata nella giornata dell’1 ottobre, in Consiglio regionale, dai capigruppo dei partiti di maggioranza (Pd, Per la Puglia, M5S, Prossima) che sostengono il governatore Antonio Decaro. Primo firmatario del testo è il capogruppo dem, Stefano Minerva.
La proposta «interviene su un terreno preciso – hanno spiegato i firmatari – , non introduce nuovi presupposti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito e non modifica quelli stabiliti dall’ordinamento e dalla giurisprudenza costituzionale» e definisce «la risposta del Servizio sanitario regionale definendo chi prende in carico la richiesta, chi svolge le verifiche, come viene coinvolto il comitato etico e come viene accompagnata la persona durante il percorso».
La proposta prevede che, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, ogni Asl dovrà




