
di Alessandra Arachi
Gelo dei riformisti sulla mediazione del dem. Il leader M5S insiste: stop alle armi
Entra in campo Goffredo Bettini, propone una mediazione sull’Ucraina per il Campo largo — tregua sulla linea del fronte, fascia smilitarizzata garantita dall’Onu, ingresso di Kiev nella Ue ma non nella Nato, invio di armi difensive per sostenere la parte libera del paese nel corso della trattativa — e nel suo Pd scatena polemiche, soprattutto dei riformisti. Ma è da rilevare, piuttosto, la posizione di Giuseppe Conte, leader di M5S. Che da un lato trova parole suadenti per Bettini, che «come sempre ha il merito di impostare ragionamenti di ampio respiro». Ma dall’altro pone un netto stop sulle «armi difensive»: «Non puoi essere interprete di una svolta continuando a inviare armi come sempre».
La mediazione non basta. E via l’affondo contro i volenterosi che «vigliaccamente» continuano una «guerra per procura».
Ma non solo Ucraina. Conte ieri ha smosso le acque all’interno del Campo largo anche tornando sulla questione della scelta del leader. Con un passaggio preciso: «Io ho dichiarato sin dall’inizio la mia disponibilità a valutare la possibilità di un nome terzo, autenticamente progressista e competitivo, rispetto a quello dei




