
di Davide Frattini
Netanyahu: ha subito indottrinamento islamista. Escluso il legame con Teheran
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
GERUSALEMME I capelli rasati, la corporatura robusta, la canottiera bianca sporca di sangue, la camicia da pilota strappata. L’uomo è inginocchiato, i polsi solo legati dietro la schiena. Il video è stato girato quando l’aereo è atterrato in Arabia Saudita, quando ormai sono tutti in salvo: il suo tentativo — secondo le testimonianze— di far schiantare il Boeing è stato sventato.
Immobilizzato a terra da tre quattro passeggeri, il Primo Ufficiale avrebbe mugugnato: «Ho fallito la missione. Uccidetemi, uccidetemi». Così hanno raccontato al premier Benjamin Netanyahu i quattro israeliani che hanno fatto irruzione dentro la cabina e hanno trovato il comandante indiano riverso a terra, mentre il suo vice omanita cercava di distruggere la plancia. L’uomo è stato arrestato a Tabuk ed è stato interrogato dai sauditi. Gli israeliani non hanno ottenuto di poter partecipare a questa prima fase delle indagini, Riad non ha rapporti diplomatici con lo Stato ebraico. In Arabia sono arrivati invece mercoledì gli investigatori degli Emirati e sono ripartiti ieri per Abu Dhabi con l’aggressore. Itamar Ben Gvir, il ministro per la Sicurezza Nazionale, ha annunciato di volerne chiedere




