
La nuova BMW Serie 3 doveva cambiare rimanendo se stessa. Quando BMW iniziò a immaginarla, anni fa, fu questo il punto fermo: qualunque fosse la motorizzazione, avrebbe dovuto conservare il carattere della berlina simbolo del marchio. Il progetto venne avviato durante il Covid, mentre la transizione verso l’elettrificazione procedeva a velocità diverse nei vari mercati. Serviva una famiglia di vetture capace di rispondere a esigenze differenti mantenendo un’identità comune.
A raccontarne la nascita sono Oliver Heilmer, Vice President Design BMW Compact Class and Neue Klasse, BMW M, e Norman Wiebking, Head of Project i3. “Creiamo tre gemelle” fu l’idea di partenza: la versione termica e quella ibrida sulla piattaforma CLAR, l’elettrica BMW i3 sulla nuova architettura Neue Klasse. Sotto la carrozzeria c’erano esigenze tecniche differenti, ma nelle forme e nell’abitacolo doveva emergere una parentela immediatamente riconoscibile.
Prima di tracciare le linee bisognava però definirne la personalità. Alle ricerche sulle aspettative dei clienti della Doppia Elica si affiancò il programma BMW Leading Minds, che coinvolse imprenditori di startup e artisti per esplorare i desideri dei possibili acquirenti del futuro. Un modello fisico e un’esperienza virtuale dell’abitacolo offrirono qualcosa di concreto su cui confrontarsi. Ne emerse l’idea guida: “La gioia di essere




