
di Redazione Politica
L’attacco di Paita (Iv): «Prova a sminuire il ruolo degli ebrei come vittime della Shoah»
«Porgo le mie sincere scuse. Ho interpretato erroneamente il termine “Muselmann” (musulmano) – usato nei campi nazisti per indicare i prigionieri ormai in fin di vita – e ho dedotto erroneamente che il termine “antisemitismo” indicasse in origine l’odio verso tutti i popoli semitici; in realtà, fu coniato specificamente per indicare l’odio verso gli ebrei»: così la relatrice Onu Francesca Albanese interviene sui suoi profili social per smorzare una nuova polemica.
Albanese lo scorso 26 settembre, parlando del concetto di antisemitismo, aveva detto: «Il concetto di antisemitismo è più ampio. Quando venivano portati nelle camere a gas, alcune testimonianze nei campi di concentramento dicono che gli ebrei venivano chiamati musulmani».
Questa frase ha suscitato diverse polemiche sul web e non solo.. La critica riguarda soprattutto l’uso che Albanese ha fatto di quel termine storico per spiegare il concetto di antisemitismo, sottolineando come includesse anche altri popoli.
Le parole di Albanese hanno avuto anche eco politica. La capogruppo di Iv, Raffaella Paita. ha attaccato: «L’inviata speciale dell’Onu per i territori palestinesi Francesca Albanesesi produce in un’altra delle sue uscite




