
L’argentino è il leader di cui la squadra ha bisogno e lo ha dimostrato più volte
Per chi suona la campana dello scudetto? Troppo presto per dirlo, ma tra le certezze che ci consegnano queste prime settimane di campionato una sovrasta le altre: Lautaro Martinez resta il giocatore più decisivo. All’Inter continua a portare in dote non soltanto i gol, che non è poco, ma soprattutto è portatore sano dell’antidoto alla suicida presunzione che ancora permea i campioni d’Italia: la fame. Lautaro hai sempre l’impressione che sia alla ricerca della prima vittoria, del primo scudetto, del primo titolo cannonieri. Invece alle spalle ne ha già collezionato una serie. Non gli è andato giù sicuramente il Mondiale, a cominciare dalle scelte incomprensibili di Scaloni: come si fa a lasciare fuori dalla finale uno degli attaccanti più forti del mondo? Per chi poi? Che sia rientrato più determinato che riposato si è capito dalla volontà di rientrare in anticipo dalle vacanze e di giocare subito, lui comunque che con la nazionale argentina era arrivato fino a metà luglio.
temperamento da condottiero—
Lautaro è il più capitano possibile e il più indispensabile tra i giocatori di Chivu. La stagione scorsa la situazione diventò




