
di Silvia Morosi
Tre episodi in pochi giorni a Villetta Barrea, nell’Aquilano, per scattare una foto o vedere gli animali da vicino. Marco Antonelli (Wwf Italia): «La fauna selvatica va avvicinata con rispetto»
Obbligo di mantenere una distanza di 25 metri dai cervi – che diventano 50 in presenza di femmine con cuccioli –, divieto di accerchiare o avvicinare gli animali, anche per foto o video, e di stazionare o sostare volontariamente vicino agli esemplari qualora occupino vie e aree verdi pubbliche del centro abitato. Senza dimenticare la proibizione di dare loro da mangiare o bere, azioni che alternano le loro abitudini alimentari e stimolano l’urbanizzazione. Sono questi alcuni dei provvedimenti contenuti nell’ordinanza firmata il 22 settembre da Giuseppina Colantoni, sindaca di Villetta Barrea, in provincia dell’Aquila, a tutela dell’incolumità delle persone, ma anche dei cervi.
Quest’area, nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, «è storicamente interessata» dalla loro presenza, tanto che non è strano vedere questi animali «sulla passeggiata pedonale lungo il fiume Sangro, nelle aree urbane del centro abitato e nelle zone a vocazione residenziale e turistica». Basta ricordare la battaglia che nell’agosto 2024 portò diverse personalità della cultura come Donatella Di Pietrantonio,




