
La benedizione di Maradona, l’affare sfumato con i bianconeri e il flop di Ian Rush: storia di un’estate di calciomercato che cambiò il destino della Serie A e della Signora
Nella foto dello scandalo Caniggia fa la cosa più innocente della sua vita, una vita che – come avremmo scoperto anni dopo – sarà segnata da qualche deviazione di troppo, come quando il piede slitta sull’acceleratore e si fila via, sbandando a destra e a sinistra in una sorta di aquaplaning esistenziale. In quella istantanea che non si doveva fare, il ventenne Claudio Paul Caniggia sorride all’obiettivo, sguinzaglia felice la sua celeberrima chioma bionda e posa da ballerino, nella figura del balletto nota come “Arabesque”, insomma, qualcosa che le somiglia, con una gamba en air piegata nell’atto di colpire un pallone e le braccia distese in direzioni opposte. Ma non fu l’”Arabesque”, o insomma qualcosa che le andava vicino, ci siamo capiti, non fu quel balletto ingenuo e nemmeno la felicità che emanava il ragazzo a far imbufalire chi, e parliamo del presidente della Juventus Giampiero Boniperti, quella foto, così innocente, se la trovò sulla scrivania, in un giorno dell’estate dell’anno di grazia 1987. Fu la maglia, la pietra dello




