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Pausa pranzo: mangiare fuori costa 16 euro, la schiscetta meno di 5

Mangiare fuori durante la giornata lavorativa costa sempre di più e per molti lavoratori il pranzo al bar o in una tavola calda è diventato una voce significativa del bilancio mensile. Secondo un’analisi di Federconsumatori sui dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, rispetto allo scorso anno i prezzi dei principali punti di ristoro hanno registrato aumenti fino all’8%, mentre il confronto con 25 anni fa arriva a segnare un incremento fino al 368%. Il costo dipende naturalmente dalla composizione del pasto e dal luogo in cui viene consumato, ma l’analisi prova a misurare quanto pesa oggi la pausa pranzo per chi lavora fuori casa.

Pausa pranzo: mangiare fuori costa 16 euro, la schiscetta meno di 5 La schiscetta torna conveniente: il pranzo fuori costa più di tre volte tanto

Pranzo completo, oltre 16 euro

Per un pasto composto da primo, acqua, dolce e caffè, la spesa media indicata da Federconsumatori è di 16,19 euro. Su base annuale, considerando i giorni lavorativi, il costo può arrivare a una cifra compresa tra 2.760 e 3.250 euro. È una spesa che si inserisce in un contesto nel quale il potere d’acquisto dei lavoratori risente dell’aumento dei prezzi. Per contenere il costo della pausa pranzo, una

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