
di Alessandra Testa
Con la chiusura della procedura, drastico ridimensionamento occupazione ma mantenimento di un piccolo sito produttivo a Gaggio con 40 dipendenti. Sacchetti (Fiom): «Abbiamo fatto tutto il possibile»
Si avvia verso la conclusione la complessa vicenda industriale della ex Saga
Coffee, oggi Gaggio Tech. Con la chiusura della procedura di composizione
negoziata della crisi della storica azienda un tempo di macchine per il caffè di Gaggio Montano, la Regione Emilia-Romagna, Fiom-Cgil e Fim-Cisl e la proprietà aziendale hanno tracciato il bilancio di un percorso difficile, segnato da un drastico ridimensionamento occupazionale ma
anche dal mantenimento, seppur limitato, di un presidio produttivo sul
territorio.
«Pur a fronte di un doloroso ridimensionamento dei volumi
occupazionali della società – sottolinea insieme alle sigle e alla stessa
proprietà l’assessore al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Giovanni Paglia –, la Regione e le organizzazioni sindacali prendono atto dell’impegno profuso dalle società Tecnostamp Triulzi Group e Minifaber, volto al sostegno del piano di riequilibrio della Gaggio Tech in liquidazione.
A seguito dell’insorgere di fattori esterni alla volontà degli imprenditori chiamati al tentativo di rilancio industriale del sito – aggiungono le parti – gli stessi sono stati costretti a procedere congiuntamente con la messa in liquidazione della società, a fronte del




