
di Federico Nicoletti
Il ministro annuncia «un piano diverso che ci consenta di evitare i licenziamenti»
La crisi Electrolux? «È possibile individuare una soluzione transitoria, e sostenibile, in attesa del nuovo quadro di regole europee, che ci consenta di salvaguardare tutti gli stabilimenti ed evitare i licenziamenti». Nel giorno in cui il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, è a Legnago, nel Veronese, per visitare con la nuova proprietà di Ariston, accompagnato da presidente Paolo Merloni e l’amministratore delegato Maurizio Brusadelli, lo stabilimento centrale di Riello, lo storico gruppo del calore con 1.100 dipendenti in giro per il mondo, e 400 solo a Legnago, la cui acquisizione dagli americani di Carrier Ariston ha conclusa il 1° luglio, il ministro ha in serbo novità di rilevo anche sulla crisi del colosso degli elettrodomestici, con i suoi 1.400 esuberi nei 5 stabilimenti italiani, di cui 420 solo in quello trevigiano di Susegana.
Il tavolo con Urso
Dopo la rottura del tavolo azienda-sindacati a inizio settembre, quando Cgil, Cisl e Uil si erano ritirate di fronte al ritorno degli esuberi, chiedendo a Urso di convocare le parti, il ministro ha messo in calendario la riunione al Mimit per il 5 ottobre, facendo




