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Omnia technology, che cosa farà da grande il mini campione di fusioni e acquisizioni (dal beverage ai farmaci)

di Dario Di Vico

Le acquisizioni nel pharma e un’indicazione di crescita del 30% portano il focus sul futuro del gruppo. Parla il ceo Stolfa

Omnia Technologies è un gruppo poco conosciuto dal grande pubblico. Lo possiamo catalogare tranquillamente tra le multinazionali tascabili in virtù dei 39 impianti manifatturieri (di cui 4 all’estero) e delle 33 filiali commerciali che compongono il suo network globale. Ha sede a Signoressa in provincia di Treviso, conta oltre 2.800 dipendenti ed è controllata all’80% dal fondo di private equity Investindustrial di Andrea Bonomi. Lo guida l’amministratore delegato Andrea Stolfa, 54 anni, napoletano prestato al Nord Est, con un passato in Alitalia.
Omnia Technologies opera nell’industrial machinery per l’industria del vino, delle bevande e del farmaceutico ma quel che lo rende un soggetto quasi unico è la sua missione e la sua storia. Il gruppo trevigiano vuole essere infatti un aggregatore di aziende specializzate in singole nicchie di produzione, a conduzione familiare ma in possesso di ottime tecnologie. E in virtù di questa missione il gruppo guidato da Stolfa ha condotto in porto 32 acquisizioni, una cifra da record.

Gli inizi con Investindustrial

Tutto è iniziato con Investindustrial che nel 2020 acquista

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