
Il 3-0 al Lecce restituisce serenità ad Amorim: Pulisic alza il livello, Rabiot e Moreira firmano i gol e i rossoneri ritrovano concretezza e verticalità
T re gol, tre punti, e il Milan risale a quota 11: quinto posto, due gradini sotto le capolista Roma, Inter e Lazio. Può bastare una rotonda vittoria contro il tenero Lecce per riparlare di zona Champions, se non proprio di scudetto? No, meglio volare bassi, serviranno conferme, però questo 3-0 aggiusta un bel po’ di cose, rasserena l’ambiente in vista della lunga sosta. Sarebbe stato complicato trascorrere tre settimane con il peso di un’altra delusione, dopo lo scivolone contro il Benfica in Europa League. Il 3-0 permette a Ruben Amorim di lavorare con serenità sulla sua idea di calcio. Contro il Lecce si è visto un Milan votato all’essenzialità e all’immediatezza. I rossoneri cercavano la porta per vie dirette, dal punto A al punto B senza passare per C o, peggio, per F. Più risultatismo che giochismo, perché c’era bisogno di fatti. Si sono notate anche tracce di difesa a quattro con Gila ed Estupinan terzini per una sorta di 4-4-2.




