Il legame con l’entroterra savonese passa dall’orzo al luppolo, fino alle castagne utilizzate per affumicare il malto. È questa la strada del Birrificio Altavia, realtà agricola nata nel territorio di Sassello e oggi con sede produttiva a Quiliano (Sv), che ha costruito parte della propria identità attorno alle materie prime e alle lavorazioni locali. Il nome Altavia richiama l’Alta Via dei Monti Liguri e racconta già una scelta precisa: mantenere un rapporto diretto con il territorio. Il birrificio produce infatti birre partendo anche da materie prime coltivate direttamente. A Sassello dispone di 4.000 metri quadrati di luppoleto e coltiva orzo, mentre le proprie arnie forniscono il miele utilizzato in alcune ricette. La produzione – che nel 2025 ha raggiunto i 1.500 ettolitri – è disponibile in lattine da 0,33 e 0,50 litri, oltre che in partykeg da 5 litri, gravity cask da 10, 15 e 20 litri, fusti in acciaio da 20 litri, alcuni da 25 litri e pochi Polikeg da 24 litri. Oggi i soci sono quattro: Giorgio Masio, Emanuele Olivieri, Marco Lima e Daniele Masio, che è anche il birraio.
Birrificio Altavia ha avuto una produzione di 1500 ettolitri nel 2025 



