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Petrolio in Italia, importazioni: Libia prima e in crescita, aumentano ordini da Usa, Venezuela e Arabia

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L’Africa rimane la regione da cui il nostro Paese importa più greggio. Crolla la zona ex-Urss, torna a crescere quella mediorientale. Import generale leggermente in positivo

La Libia e l’Africa rimangono rispettivamente il Paese e il continente da cui l’Italia importa più petrolio. Sono infatti 9.277.000 le tonnellate di greggio arrivate da Tripoli nei primi sette mesi del 2026 (27,2% del totale importato), con un aumento del 19,4% rispetto al periodo precedente del 2025. Leggero calo per quanto riguarda l’Africa come regione: da qui sono arrivate 13.655.000 tonnellate al maggio 2026, ovvero il 40,1% delle importazioni totali (-3,3%). Aumentano, invece, gli ordini dal Medio Oriente. Dal Golfo sono arrivate 4.573.ooo tonnellate di greggio, cifra pari al 13,4% delle importazioni totale e superiore dell’8,8% rispetto al periodo equivalente dello scorso anno. A trainare questa crescita è l’Arabia Saudita: da Riad sono arrivate infatti 2.526.ooo tonnellate di petrolio (7,4% del totale), ovvero il 30,6% in più rispetto al 2025. Tutti i dati presenti in questo articolo sono stati elaborati da Unem (unione energie per la mobilità). 

le altre aree—  

La seconda area da cui l’Italia importa più petrolio è quella dei Paesi ex Urss (Kazakhstan e Azerbaijan), che registra comunque un calo del

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